Passito di Noto “Al Hamen” Feudo Ramaddini 2010

Anche la prima bottiglia di questo vino ci è stata fornita dal titolare del residence Blu ModicaMare di Marina di Modica. Inutile sottolineare come, dopo la degustazione, fosse nostra intenzione accompagnargli le delizie dell’arte pasticcera siciliana (modicana nella fattispecie): si è trattato di un paio di cannoli di ricotta acquistati presso una piccola dolceria di Modica Alta e di alcune fette di torrone caramellato al pistacchio, confezionato in piccole porzioni fragranti e sottilissime.

Ci è sembrato così:
Aspetto – Giallo dorato.
Olfatto – Intenso, avvolgente, denso e sciroppato con tonalità di miele e richiami di fichi e uva sultanina.
Gusto & Struttura – Ingresso denso, elegantemente dolce di miele fino al centro bocca, con allungo piacevolmente sapido. Aromi e sensazioni sono quelli dei frutti gialli sciroppati (soprattutto albicocche e ananas), mentre il finale (oppure, meglio, il “vecchio” e abusato retrogusto) rimanda al pistacchio (non siamo stati suggestionati dai dolci, che gli avremmo abbinato il giorno successivo).
Gradimento (85/100) – Elegante e suadente come nettare, si è rivelato inoltre (guarda un po’) compagno ideale della pasticceria autoctona di cui sopra: entrambi ci hanno trasmesso l’essenza di una dolcezza intensa e vellutata che tuttavia, nelle giuste proporzioni, appaga i sensi senza mai disgustare.

Scheda tecnica:
Stato:
Italia
Regione:
Sicilia
Gradazione: 12°
Vitigno: Moscato Bianco 100%
Tipologia: Passito Dolce

English version:

How we found it:
Appearence – Golden yellow.
Smell – Intense, enveloping, dense and syrupy, with honey tones and hints of figs and raisins.
Taste & Texture – Dense starting, elegantly honey sweet to the center of the mouth, with pleasantly tangy progression. Aromas and sensations are those of the yellow fruit in syrup (especially apricots and pineapple), while the final (or, rather, the “old” and abused aftertaste) recalls pistachios.
Personal liking (85/100) – Elegant and persuasive as nectar, it has also revealed to be an ideal companion of the native pastry: both gave us the essence of an intense and velvety sweetness which however, in the right proportions, it satisfies the senses without ever disgusting.

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