Coste della Sesia Rosso “Cascina Cottignano” Carlo Colombera 2013

Coste_della_Sesia_Rosso_ColomberaSolitamente definita in modo poco riverente né gratificante denominazione di ricaduta, la dicitura Coste della Sesia incorpora la produzione enologica dell’area situata ad ovest del fiume Sesia non altrimenti inquadrabile all’interno delle “sorelle maggiori” Bramaterra, Gattinara o Lessona. Il Rosso prevede l’impiego di almeno il 50% di uva Nebbiolo, mentre per la quota rimanente il disciplinare ammette l’utilizzo di “altri vitigni non aromatici“. La bottiglia in degustazione ce la siamo procurata di recente andando a trovare personalmente papà Carlo e il figlio Giacomo Comlombera a casa loro. Il giovane enologo Giacomo ci ha presentato con orgoglio questo rosso (la cui differenza rispetto al Bramaterra in termini di composizione si gioca su 5 punti percentuali sottratti al Nebbiolo e aggiunti alla Vespolina, mentre l’invecchiamento è di 10 mesi anzichè 24), come il miglior vino da lui prodotto fino da oggi. D’accordo, è ancora giovane (anche lui, non solo il vino), ma per dargli soddisfazione o meno non ci resta che assaggiarlo.

Ci è sembrato così:

Aspetto – Rubino con accenni granati.
Olfatto – Il frutto di bosco fine e gustoso e una netta sensazione di rosa trovano supporto nella piacevole freschezza di sottofondo, dalla quale emergono anche una leggera speziatura e un ricordo persistente di legno di sandalo.
Gusto & Struttura – In bocca si ritrova un deciso nerbo acido e la leggera astringenza di un tannino non ancora smussato ma gustoso; il frutto elegante è accompagnato dalle medesime sensazioni floreali dell’olfatto e il centro bocca è un crescendo di golosità che non esita a convergere verso la tipica sensazione d’arancia amara del Bramaterra.
Gradimento (83/100) – Tutt’altro che morbido, mostra “in pectore” la personalità tipica dei grandi nebbioli piemontesi, rispetto ai quali resta da aggiungere soltanto un pizzico di maturità, il carattere restando un po’ sbilanciato verso le componenti più “dure” della boccata.

Uvaggio: Nebbiolo 65%, Croatina 20%, Vespolina 15%

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