Valle d’Aosta Chambave Muscat La Crotta di Vegneron 2013 e cena valdostana: nel cuore della Valle.

chambave muscatIl piccolo centro di Chambave è situato una ventina di km ad est di Aosta, nel mezzo della vallata principale, e costituisce il fulcro della zona di produzione dell’omonima DOC valdostana. Lungo il corso della Dora Baltea, entro un’area che giunge a comprendere i paesi di  Châtillon, Saint-Vincent e Verrayes, si coltivano vitigni come il Pinot Nero, il Gamay, il Müller Thurgau o il Malvoisie (così si chiama il Pinot Grigio vinificato a Nus, villaggio che presta il nome a una DOC a parte).

Ai sopracitati vitgni internazionali si affiancano tuttavia produzioni autoctone quali il Petit Rouge, impiegato nella produzione dello Chambave rosso, oppure l’antico Vien de Nus che vanterebbe, secondo alcune fonti, estimatori storici del calibro di Ponzio Pilato: oggi concorre per un 50% alla realizzazione del rosso Nus. Un’altra pregiata peculiarità locale è rappresentata dal Cornalin, vitigno quasi scomparso e tuttavia recuperato grazie al paziente lavoro degli enologi dell’Institut Agricole Regional.

Ma il vino sul quale abbiamo concentrato la nostra attenzione è forse il più rappresentativo della microregione vinicola cui stiamo accennando: si tratta dello Chambave Muscat, ricavato da uve Moscato Bianco vinificate in acciaio per dare origine a un vino secco profumatissimo e assai particolare, che abbiamo scelto per accompaganre una cena a base di prodotti rigorosamente valdostani. A realizzarlo (anche nella versione passito) è La Crotta di Vegneron, cooperativa cui competono l’onere e l’onore di raccogliere l’intera forza produttiva dei locali “viticulteurs”.

La fortuna della nostra degustazione è stata però anche quella di averlo accostato a una deliziosa rassegna di autentici cibi valdostani. In tavola abbiamo infatti portato:
Fontina d’Alpeggio: si tratta del formaggio valdostano per eccellenza, abbastanza grasso (45%) perchè prodotto con latte vaccino intero proveniente da un’unica mungitura e soltanto da razze autoctone selezionate. Il suo areale è esteso all’intero territorio regionale, mentre a livello di caratteristiche presenta una crosta giallo paglierino oppure  bruna, un impasto piuttosto molle e anch’esso paglierino, e un’occhiatura abbastanza scarsa. Il sapore appare dolce e caratterizzato da una precisa e caratteristica vena aromatica.
Fromadzo DOP della Val d’Ayas: tradizionale alternativa alla Fontina, è un formaggio di latte vaccino più o meno scremato, proveniente da almeno due mungiture di vacche autoctone di razza Valdostana Pezzata Rossa e Pezzata Nera. Il suo tenore di grasso varia dal 20% a un massimo del 35%, essendo ottenuto in periodi di scarsa produzione, quando risulta più conveniente utilizare la panna affiorante per ottenerne il burro. La pasta ci è sembrata compatta e con occhiature piuttosto rade; di colore giallo paglierino tenue, la fragranza di latte ci è parsa “tradire” un piacevole sentore erbaceo.
Toma di Gressoney: prodotto nell’area meridionale Valle d’Aosta, viene prodotto da latte vaccino crudo parzialmente scremato (oppure scremato). La pasta è poco occhiata e di colore paglierino, e il prodotto gradirebbe un invecchiamento che talvolta può non avvenire (si tende a venderla anche fresca). Il profumo è vagamente fungino e il sapore alquanto speziato.
Salamino al ginepro: ottimo e delicatamente speziato. Da provare.
Salamino di cervo: la percentuale di carne di cervo è pari al 55%, e si presenta scuro con un sapore marcatamente selvatico e abbastanza allappante.
Salamino di camoscio: sempre 55% di carne brada, il sapore appare però meno astringente, più delicato rispetto al corrispettivo di cervo.

Il vino ci è sembrato così:

Aspetto – Giallo paglierino scarico.
Olfatto – Assai intenso e fruttato, sensazioni di pesca sciroppata e litchi in primo piano, mentre sullo sfondo si percepiscono accenni di timo ed erba salvia; aromatico in profondità.
Gusto & Struttura – Ingresso decisamente fresco, con netti sentori di erbe fini, di erba salvia e accenni di rosmarino, ancor più evidenti che all’olfatto. Lunghissimo finale aromatico e officinale, con ritorni di frutta sciroppata “sulla distanza”.
Gradimento (82/100) – Un vino particolare, che presenta una differenza marcata fra olfatto – dove prevalgono le caratteristiche vatietali del moscato – e gusto, quest’ultimo più orientato verso sensazioni officinali. Ideale per accompagnare salumi e antipasti in genere, oppure come aperitivo.

Scheda tecnica:
Stato:
Italia
Regione: Valle d’Aosta
Gradazione: 13°
Vitigno: Moscato Bianco (100%)
Tipologia:
Vino bianco, fermo e secco.

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4 risposte a “Valle d’Aosta Chambave Muscat La Crotta di Vegneron 2013 e cena valdostana: nel cuore della Valle.

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